“Era una estate calda e polverosa. Persino le mosche si lamentavano con il loro ronzio al solo svolazzare.
Camminavo tra le persone che si affacciavano alla calura siciliana, portando avanti il proprio lavoro. Chi si asciugava la fronte con il proprio fazzoletto di cotone, chi si abbeverava dal suo “bummulo” rinfrescante.
I loro sguardi erano chiari, “Ma cu ie chiddu?” (“Ma chi è quello?”)
La mia presenza era anomala per il tessuto demografico locale, eppure io in quella terra ci ero nato.
Dopo qualche anno, quella sensazione era solo un ricordo. Per i compaesani ero ormai solo l’Appuntato Savarino.“
Nel 1938 a Roccapetrosa, la calda estate dell’entroterra siciliano è scossa da quattro fatti di sangue che ancora oggi rievocano sgomento e turbamento.
L’Appuntato Savarino dei Regi Carabinieri sarà chiamato a far luce, tra misteri e invisibili intrecci che lo porteranno alla ricerca della verità.
Dopo il primo romanzo (L’ostetrica) l’autore Vincenzo Caniglia ci riporta a Roccapetrosa, facendoci conoscere nuovi tratti della vita del paese e delle persone che l’Appuntato è chiamato a proteggere con la sua retta indole, tra poteri locali del Regime e loschi interessi, tramite l’aiuto delle fidate conoscenze di Gasparina e del dottor Di Pasquale.
Ho avuto il piacere di collaborare con l’autore del romanzo durante la fase di revisione della prima bozza, agendo da co-editor e fornendo spunti per una maturazione ulteriore del testo.
Le sinergie tra le due fonti creative hanno generato un profondo romanzo giallo su sfondo storico. I dettagli e le sfumature dei personaggi e dei luoghi mi hanno coinvolto nell’intimo.
Spero che anche tu possa apprezzarne gli intrecci e quel mondo che sembra oggi lontano, anche se nei fatti, tanto lontano non è.
“I Misteri di Roccapetrosa”, disponibile su Amazon, sugli store online e in libreria.
Una storia che non ti lascerà indifferente. Non ti fidare, leggilo!

"Tutte le storie hanno un inizio. Alcune hanno un fine."




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